Marketing 7.0 segna una nuova fase del pensiero di Kotler nell’era dell’IA
- 13 apr
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Philip Kotler pubblica, il 7 aprile, il libro Marketing 7.0, dando continuità al percorso evolutivo che accompagna le trasformazioni della disciplina nel corso degli ultimi decenni. La nuova opera aggiorna il dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale e propone uno spostamento strategico dell’attenzione dalla tecnologia alla comprensione della mente del consumatore.
Scritto in collaborazione con Hermawan Kartajaya e Iwan Setiawan, il libro nasce in un contesto di consolidamento dell’IA nelle operazioni di marketing e di avanzamento delle strategie orientate dai dati. Ora, Kotler evidenzia la necessità di approfondire l’analisi del comportamento, sostenendo che l’efficienza operativa e la capacità analitica non siano sufficienti per garantire rilevanza e differenziazione del marchio.
Il concetto centrale dell’opera è il “mind-centric marketing”, ovvero il marketing centrato sulla mente, un approccio che propone di comprendere i processi cognitivi ed emotivi che influenzano le decisioni di consumo. Da questa prospettiva, l’area integra in modo più strutturato discipline come la psicologia e le neuroscienze, ampliando la comprensione di come i consumatori percepiscono, interpretano e scelgono i marchi.
Nel corso del libro, gli autori analizzano anche gli effetti del modello attuale, fortemente basato sulla performance. La standardizzazione delle strategie, spinta da algoritmi e automazione, emerge come uno dei punti critici, con un impatto diretto sulla costruzione della differenziazione e del valore simbolico.
Un altro punto affrontato è l’evoluzione del profilo del consumatore, descritto come un individuo ampliato dalla tecnologia. Con un maggiore accesso alle informazioni e agli strumenti digitali, questo pubblico presenta percorsi più complessi e richiede interazioni che combinino personalizzazione e coerenza di marca.
Il libro esplora come i social media, l’intelligenza artificiale e le tecnologie immersive aprano nuove strade per comprendere la mente del consumatore, affrontando al tempo stesso insidie critiche, come l’ossessione per la performance che distrugge l’autenticità.
I lettori scopriranno tecniche di mappatura cognitiva per estrarre insight profondi e impareranno a interagire con esseri umani aumentati, che filtrano le informazioni, sono frammentati ed economici.
Il libro Marketing 7.0 offre strutture pratiche per la narrazione del marchio, mostrando tre percorsi per accedere alla mente del consumatore, e insegna ai professionisti del settore a esplorare i bias umani nella creazione di proposte di valore. Gli autori forniscono strategie per costruire fiducia e progettare esperienze cliente memorabili che ispirino la fidelizzazione, mentre un’appendice presenta strutture essenziali a supporto dei modelli principali del libro.
Il lancio di Marketing 7.0 prosegue una linea concettuale avviata da Kotler per spiegare le trasformazioni del marketing nel tempo, sempre in risposta a cambiamenti economici, tecnologici e sociali. Nel Marketing 1.0, il focus era sulla produzione e sull’efficienza industriale, con aziende orientate alla scala e alla distribuzione. La logica era centrata sul prodotto, con poca differenziazione e una comunicazione unidirezionale.
Il Marketing 2.0 ha segnato il passaggio verso il focus sul consumatore. Con mercati più competitivi, le aziende hanno iniziato a segmentare il pubblico e ad adattare le offerte, incorporando ricerche e dati per comprendere esigenze specifiche. Il Marketing 3.0, invece, ha ampliato questa visione introducendo valori e purpose. I marchi hanno iniziato a posizionarsi non solo attraverso l’offerta, ma anche attraverso cause, cercando una connessione emotiva e un allineamento con le aspettative sociali.
Nel Marketing 4.0, la trasformazione digitale ha assunto un ruolo centrale. L’integrazione tra online e offline, il ruolo dei social network e il comportamento connesso hanno iniziato a orientare strategie e percorsi di consumo. Il Marketing 5.0 ha consolidato l’uso della tecnologia avanzata, con particolare enfasi su intelligenza artificiale, big data e automazione. L’obiettivo era ampliare l’efficienza e la personalizzazione, utilizzando strumenti per potenziare i risultati.
Con il Marketing 6.0, il dibattito si è evoluto verso esperienze immersive e l’integrazione tra mondi fisici e digitali, includendo il metaverso e nuove forme di interazione, ampliando i punti di contatto tra marchi e consumatori.
Ora, il Marketing 7.0 propone un nuovo spostamento. Invece di ampliare l’uso della tecnologia, la proposta è approfondire la comprensione di come essa influenzi la mente umana, riposizionando il marketing come una disciplina che connette dati, comportamento e cognizione.
Fonte: Mundo do Marketing




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